Nel primo trimestre dell’anno, la domanda di nuovi mutui e surroghe ha subito un drastico calo del 12,4%, evidenziando un rallentamento dopo il periodo di crescita del 2025. Questo decremento si colloca all’interno di un contesto caratterizzato da crescente incertezza macroeconomica e da un atteggiamento più cauto da parte delle famiglie. Le difficoltà economiche, unitamente ai tassi d’interesse in aumento, hanno influito sulle decisioni finanziarie, portando molti a posticipare l’acquisto di abitazioni. Le banche, dal canto loro, mostrano un approccio più rigoroso nell’erogazione dei prestiti, aumentando la necessità di fornire garanzie più solide. Gli analisti prevedono che questa tendenza possa proseguire, influenzando ulteriormente il mercato immobiliare nel corso dell’anno. La situazione richiede attenzione, poiché la stabilità del settore dipende dalla fiducia dei consumatori e dalla capacità di affrontare le sfide economiche future.
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