I centri storici italiani stanno subendo trasformazioni significative, con un evidente arretramento del commercio tradizionale. Questo è quanto emerge dal rapporto “Città e demografia d’impresa” pubblicato dall’Ufficio Studi di Confcommercio, che analizza le dinamiche economiche in 122 comuni. I dati mostrano una crescente prevalenza di attività non commerciali e un cambiamento nelle preferenze dei consumatori, influenzato dalla digitalizzazione e dalla pandemia. Molti negozi storici chiudono, mentre nuove realtà come caffetterie e ristoranti stanno prendendo piede, alterando il tessuto commerciale. Il report invita a riflettere sull’importanza di sostenere il commercio di prossimità e a considerare politiche efficaci per rivitalizzare i centri urbani. La sfida consiste nel preservare l’identità locale pur adattandosi alle nuove esigenze dei cittadini e turisti.
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