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Mi mostra la lettera che padre Liberatus Mwenda gli ha scritto dalla parrocchia di Nyakipambo, provincia di Iringa, Tanzania: L’acqua che beviamo è sporca, ci ammaliamo spesso. Vogliamo vivere. La rimette nella busta: Che cosa gli rispondevo? Portate pazienza e continuate a bere quel liquido puzzolente color marrone?.


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