Il videomessaggio del presidente del Consiglio dimissionario, amareggiato dagli insulti: lascio per evitare attacchi dalla speculazione finanziaria. E annuncia: sosterremo l’esecutivo tecnico ma non mi arrendo, dobbiamo riformare il Paese da incrostazioni ideologiche. Poi riunisce lo stato maggiore del partito a Palazzo Chigi.