I religiosi in fuga: botte e torture a chi si oppone

DHARAMSALA I segni delle percosse sono andati via, ma a volte la vista mi si annebbia all’improvviso o mi capita di vedere doppio». Avvolto in un panno di lana amaranto mentre se ne sta accovacciato nel dormitorio del centro rifugiati di Dharamsala, Tenpa Dargyal racconta del trattamento che gli ha riservato la polizia cinese.
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