A 50 anni dalla rivolta soffocata nel sangue, Pechino ripropone la legge marziale per controllare la regione e accusa il Dalai Lama di voler sbriciolare la nazione. La campagna per distruggere il leader tibetano trova segreti adepti anche nella comunità internazionale. Ma il Dalai Lama è l’unico che potrebbe fermare la violenza.