Le forze politiche nazionaliste paventano il rischio di un’invasione di massa dei lavoratori bulgari e rumeni, gli ultimi entrati nell’Ue. E invitano a votare no nel referendum di domenica prossima. Ma in gioco c’è un piatto molto importante. E riguarda tutto l’impianto degli accordi bilaterali tra la Confederazione e l’Unione europea.