E la crisi penalizza anche il caffè: Starbucks taglia 7000 posti e 300 locali

NEW YORK (USA) – La crisi economica continua a colpire le aziende di tutto il mondo. E a farne le spese non sono solo i colossi dell’elettronica come Sony e Toshiba o della fotografia come Kodak (che ha da poco annunciato il taglio di 4500 posti di lavoro) ma anche abitudini consolidate come la classica tazzina (o bicchiere) di caffè.
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